In ricordo di Carlo Pepi
Carlo, c’è chi ti ha chiamato il “Don Chisciotte dell’arte”. Si sbagliava: sei stato un paladino della legalità. Un paladino munito di expertise, certificata – su nostra indicazione – dalla Fondazione Antonino Caponnetto. Ricordiamo quel giorno in cui ti premiammo: commosso, come sempre, ma pieno di grinta nel denunciare i falsari. Non hai mai temuto nulla. Ora che incontrerai tutti gli artisti, il primo ad accoglierti sarà Modigliani, che ti dirà: “Bischero d’un pisano, tu m’hai difeso, tu hai denunciato, tu hai protetto la mi’ figliola finché hai potuto. Pensa che da qui, io, Utrillo e Soutine, quei due matti, si diceva: ma come fa Carlo a far paura a tutti i potenti falsari?”. Un noto critico d’arte, quando a Viterbo ti alzasti per dirgli che stava presentando delle schifezze, non ebbe il coraggio di replicare. E poi a Genova, dove pensarono di umiliarti: un avvocato, durante il processo, ti sbeffeggiò chiamandoti “il critico dal pendolino”. Ma dovette ricredersi: tutto ...