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Può dirsi di tenue entità un comportamento corruttivo? Di Claudio Loiodice

  Può dirsi di tenue entità un comportamento corruttivo? Analisi criminologica sulle affermazioni del Ministro Carlo Nordio di Claudio Loiodice  Alla base di questo ragionamento vi sono le dichiarazioni pubbliche rese dal Ministro Carlo Nordio, circa la possibilità di attenuare, o addirittura escludere, la responsabilità penale in materia di corruzione e abuso d’ufficio quando si tratta di fatti di “tenue entità”. Il richiamo posto dal Ministro, è a ipotesi già presenti nell’ordinamento, ovvero alla “tenuità del fatto”, alla “modesta quantità” nel possesso di stupefacenti e alle attenuanti legate alla lievità della condotta. Formalmente, il riferimento potrebbe anche essere corretto, ma è il concetto filosofico del diritto che risulta diametralmente opposto all’esatta interpretazione dei vari tipi di responsabilità. L’ordinamento prevede l’art. 131-bis c.p., che consente di escludere la pena in presenza di minima offensività e non abitualità della condotta. Ma va rilevato che ...

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